venerdì 13 giugno 2014

L'infanzia è una condizione "per natura"?















Il mondo dei bambini è un luogo magico in cui streghe, fantasmi, fate e giganti prendono vita nei loro giochi e nella loro quotidianità.
Il mondo dei bambini è curiosità ed inventiva, ricerca e scoperta, costruzione e trasformazione.
Il mondo dei bambini è puro, genuino e privo di malizie, tipiche del mondo adulto.
Se anche voi pensate che il loro, sia un mondo meraviglioso siete pregati di non inquinarlo, di non distruggerlo ma soprattutto siete pregati di non privare MAI un bambino della sua infanzia.
Attingetene piuttosto, entrate in punta di piedi ma sempre con il massimo rispetto.



Qual è la prerogativa universale che concorre alla nascita di un bambino? Un rapporto sessuale tra un uomo ed una donna. Badate bene perché ripeterò spesso alcuni termini e lo farò di proposito, proprio perché voglio fermamente che capiate quanta stupidità, ignoranza e fanatismo ideologico ci circondano e alimentano un clima di depressione relazionale senza fine. Uomo, donna, rapporto sessuale, bambino. E’ come se dicessi terra, aria, acqua e fuoco. Sono o non sono termini universali dove per universale, intendo valido per tutti, valido per natura e cioè non discutibile, non interpretabile, fuori da ogni altro dubbio?
I confini del mondo sono dati per natura? No. E allora si può sapere chi ha deciso e cosa a questo mondo? L’uomo. In base a cosa ha deciso? Alla sete di potere e di benessere per sé stesso, alla brama di conquista e di dominio a discapito degli altri. E cosa ha portato tutto questo potere, questo dominio, questo finto benessere? Ad oggi, ovviamente, ad un clima di generale melanconia, di pochezza, di superficialità, di radicato malessere che si autoalimenta come un mostro che divora i proprio figli… mostri. Ed il contesto? La società, le comunità, chi ci rappresenta (lo Stato)? Sono tutti ambienti mostruosi, intrisi di corruzione che scorre e penetra ovunque, che si trascinano dietro anni di guerre e distruzione, di morti e amputazioni (e non solo corporee), di elaborazioni paranoiche e depressive di lutti inconsci di vario genere non risolti, tutti volti e studiati a tavolino per programmarci a piacimento, per tenerci a bada come si fa con gli animali. Solo che ad alcuni è previsto un pasto ed un tetto, mentre ad altri no. E’ vita questa? Io non credo proprio. Come fate a dormire la notte e a vivere sapendo ciò che accade nel nostro pianeta? O meglio, sapete cosa accade? I bambini sono bambini ovunque e l’uomo ha voluto costruire il suo progresso, mettendoci tutti in relazione. Il nostro benessere è il loro sfruttamento, la loro denutrizione, il loro lavoro minorile, il loro prendere le armi all’età di 5 anni, la loro uccisione per il trapianto degli organi, la loro mancata istruzione! Siamo tutti collegati, vi entra in quella testa o no? L’inquinamento, il consumismo, la crisi economica chi li determina? L’uomo dico io. No! Dite voi. Sono le industrie, le potenze mondiali, chi conta…. E da chi sono gestite se non dagli uomini?! Quello che sta accadendo in Ucraina, nelle Filippine, in Pakistan, in Siria, in Sud Sudan, in Brasile ci riguarda.. Hanno inventato la bomba atomica (chi? L’uomo!), il nucleare per terrorizzarci, per avere il dominio del mondo, per istigare al razzismo, per inventare il terrorismo (non sto dicendo che non esiste ma solo che non è proprio come ve la raccontano..) per aver il potere di decidere quando fermare questo mondo ed estinguerci. Ma come fate a non capire che è tutto collegato e che è stato l’uomo a deciderne le modalità e peggio, le priorità? Non sono andata fuori argomento. Voglio solo farvi riflettere sulla vita, sull’oggi dopo uno ieri che è dentro di noi e che sarà dentro ai nostri figli. Già.. i nostri figli, che sono dei bambini. Bambini che hanno dei sogni, che vogliono vivere la loro infanzia lontano da tutto quello che ho descritto sopra. Abusi, soprusi, sfruttamento e violenze chi li decide? L’uomo. Verso chi? I più deboli: i bambini. Se credessi nella religione, potrei appellarmi a qualche Dio, ma non è così. Io credo nell’uomo e nelle sue essenze, nella straordinaria potenzialità dell’amore, dalla spinta innata alla vita stessa e forse è proprio per questo che mi arrabbio maggiormente. Proteggiamo i bambini di tutto il mondo, informiamoci, attiviamoci invece che alimentare e concorrere! Diamo il buon esempio ai nostri figli e permettiamo loro di diventare dei ragazzi consapevoli e degli adulti degni di stare a questo mondo. Perché ogni bambino ha il diritto ad essere bambino. Anche l'infanzia è un diritto e come tale, dovrebbe essere preservato a tutti.